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Castellammare. Camorra: il silenzio delle associazioni

 

 

E' bastata una dichiarazione del Sindaco Antonio Pannullo per far scoprire ai più ingenui e ai meno accorti che a Castellammare di Stabia esiste la camorra. Insorgono i politici, aumentano i solleciti, le autorità civili vengono trascinate nella dialettica politica, i cittadini si indignano. Manca qualcuno all'appello però. 

In passato quando veniva issato lo spettro della criminalità organizzata, la città subito diventava scenario di grandi manifestazioni che spesse volte si esprimevano con marce della pace o conferenze stampa. Parliamo di epoche in cui lo Stato ancora era orfano di organismi anticorruzione o di tante associazioni votate alla legalità. Oggi appunto si parla di legalità, ne parlano tutti, forse un po' troppo. Come disse un Procuratore della Repubblica abbastanza noto, la legalità rischia di diventare una giaculatoria, un continuo ripetere che non sortisce altro effetto che quello della totale neutralizzazione dell'impegno civico. Sotto i riflettori balza il nome di Libera, associazione per antonomasia dedita a questi scopi. Come recita il relativo sito internet: "Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie" è nata il 25 marzo 1995 con l'intento di sollecitare la società civile nella lotta alle mafie e promuovere legalità e giustizia. Attualmente Libera è un coordinamento di oltre 1600 associazioni, gruppi, scuole, realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. La legge sull'uso sociale dei beni confiscati alle mafie, l'educazione alla legalità democratica, l'impegno contro la corruzione, i campi di formazione antimafia, i progetti sul lavoro e lo sviluppo, le attività antiusura, sono alcuni dei concreti impegni di Libera. Libera è riconosciuta come associazione di promozione sociale dal Ministero della Solidarietà Sociale".

Dalla succitata didascalia si evince un chiaro intento di educazione alla legalità. Perché dunque non si è ancora espressa sulla vicenda? Forse perché non vuole essere irretita nella discussione politica. Motivazione giustissima, se non fosse per il fatto che fu proprio Libera a sollecitare l'anno scorso i candidati consiglieri ad esibire il casellario giudiziario. Quindi un interessamento e un impegno civico c'era nei confronti dell'amministrazione comunale.

Ovviamente non possiamo pretendere che alcuni ragazzi risolvino i problemi della criminalità, sarebbe la più stupida delle pretese. Possiamo però pensare che forse il silenzio sia dovuto al fatto che forse a Castellammare c'è una forte crisi dell'associazionismo in generale, di cui Libera, forse più di tutte, ne risente per il delicato tema per cui è stata fondata. 






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